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Come non comprare una barca

Una barca a motore in rada

Recentemente avevo scritto su questo sito dei problemi che possono nascere quando si compra una barca che, probabilmente, è stata utilizzata per charter.

Quando si trova una barca d’occasione siamo di fronte a diverse modalità d’acquisto: acquisto diretto da privato, oppure da amici, acquisto a mezzo di broker, oppure con socio. Senza dimenticare che qualche volta vi viene prospettata la possibilità di comprare una barca che si trova all’estero o altre casistiche.

Acquisto diretto da un privato

Per analizzare rapidamente le varie possibilità inizierò subito dall’acquisto diretto da un privato, senza intermediario, acquisto che definirei alla cieca perché, volendo risparmiare fino all’ultimo centesimo, non si fanno ricerche su quel modello di barca, non ci si informa sulle sue caratteristiche e, in pratica, si compra a occhi chiusi senza neanche far fare una perizia a un perito riconosciuto.

Questo tipo di acquisto è molto diffuso, soprattutto quando si parla di barche piuttosto piccole, di natanti o di imbarcazioni immatricolate vecchie e di poco prezzo. È proprio il prezzo basso – a volte stranamente basso – quello che invoglia molti a cercare di comprarla risparmiando al massimo, dimenticando anche tutte le spese accessorie che poi emergeranno per riparare la barca, adattarla ai nostri desideri, completarla e tenerla poi all’ormeggio, per fare carena ogni anno, per i tagliandi annuali, per le normali manutenzioni, per una polizza d’assicurazione e via dicendo.

Questo è il modo più pericoloso per il portafoglio, soprattutto quando tutti i soldi disponibili vengono spesi per l’acquisto senza tener conto di tutte le spese successive, obbligatorie per una corretta manutenzione.

Questo modo di procedere troppo volte porta a delusioni, soprattutto quando la barca viene esaminata soltanto in acqua o a terra e non sono state neppure prove da parte di un meccanico motorista. Tutto questo fa sì che ci si penta dell’acquisto fatto e si cerchi di rivalersi sul venditore, il quale non può darvi nessuna garanzia e vi dirà che voi l’avete acquistata nello stato in cui la barca si trovava. È così che si cominciano a spendere cifre impreviste.

Ad un acquisto incauto corrispondono soldi buttati al vento

Troppe volte vedo che un prezzo d’acquisto basso corrisponde a una quantità di spese per avvocati e tribunali, senza nessuna conseguenza positiva: ad un acquisto incauto corrispondono soldi buttati al vento.

Acquisto diretto da un privato, ma senza eccessive limitazioni di spesa e avendo anzi preventivato i costi successivi all’acquisto, come ho detto sopra. Se l’acquisto è stato fatto basandovi solo sulla vostra esperienza rischiate anche in questo caso di trovarvi di fronte ad un acquisto sbagliato, cioè di fronte a una barca con problemi, vizi o difetti che voi non avevate rilevato, dato che la vostra professione probabilmente è inidirizzata in tutt’altro campo che nella nautica. In altre parole, in mancanza del controllo da parte di un perito e di un meccanico motorista, rischiate parecchio.

L’acquisto diretto da un amico senza fare perizie

C’è di peggio: l’acquisto diretto da un amico e senza fare perizie. Questo modo di muoversi nel campo minato della nautica ho notato che è tipico di alcune regioni, dove la nautica non è molto sviluppata e dove si ha molta fiducia negli amici e ben poco conoscenza delle tecniche di costruzione e riparazione di una barca, ma soprattutto delle indagini che bisogna fare prima di acquistarla.

L’acquisto a mezzo di un broker senza fare perizie

Un’altra soluzione è l’acquisto a mezzo di un broker, ma senza fare una perizia. Di chi potete fidarvi? Del venditore, che naturalmente vuole solo vendere o del broker che molte volte vuol solo favorire una vendita, non avendo alcuna responsabilità? Anche questo è un acquisto che può causare parecchie delusioni e conseguenze economicamente disastrose.

In un prossimo articolo vi parlerò di altre forme di acquisto frequenti ma più sicure per le vostre tasche.


 

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