Chiamami al 335 7021640

Home » Acquisto barca » Comprare una Barca: come evitare le fregature. (#1)

Comprare una Barca: come evitare le fregature. (#1)

Una barca crea un bellissimo vortice girando su se stessa

Parlare di barche e di fregature collegate, può sembrare pessimistico e non frequente.
Troppo spesso invece, per colpa di un acquirente inesperto,incauto o un po’ presuntuoso, l’acquisto di una barca d’occasione può diventare una sofferenza, anche economica, o peggio un acquisto che non va a buon fine.

Inizio così una serie di piccoli articoli per aiutare chi vuole comprare una barca, grande o piccola che sia, in modo da ridurre le possibilità di delusioni e, soprattutto, per fare in modo che la barca scelta venga comprata serenamente e che dopo l’acquisto non emergano sorprese troppo gravi. Di solito, una volta comprata la barca e utilizzata per le prime volte, possono presentarsi dei difetti piccoli e spesso trascurabili, a parte dei funzionamenti a singhiozzio dei motori.

L’acquisto non è sempre facile: dipende, in primis, dal carattere dell’acquirente, che spesso commette errori già nei primi contatti con il venditore o con il broker, se ce n’è uno incaricato.
Mi è capitato infatti spesso di veder sfumare l’acquisto di barca interessante, anche con un buon prezzo, perché il possibile acquirente adotta una tattica antica e sbagliata, cioè disprezzare la barca visitata con l’evidente e scontata intenzione di abbassare le richieste del venditore. Errore frequente e non facilmente riparabile, perché qualche proprietario della barca in vendita se la piglia a male, soprattutto se gli si chiede di fare non soltanto la prima visita alla barca, ma anche quella con la moglie, poi una terza con un amico cosiddetto esperto – figura odiata da tutti i broker, i periti, i meccanici e i proprietari della barca – seguita da richieste di prove in mare

Questo si chiama chieder troppo alla pazienza del proprietario-venditore o del broker, che alla fine di qualche visita cominceranno solitamente a dire che “è troppo tardi per continuare”, perché la barca è già stata venduta ad altri. Spesso non è vero, ma è un ottimo sistema per togliersi dai piedi un acquirente appiccicoso, antipatico e decisamente poco gradito, perché è chiaro che vuole tirare troppo sul prezzo con varie scuse.

Tappezzeria barcaLe tappezzerie di una volta, talora di gusto molto personale, possono non essere gradite oggi.

Questo mi è capitato spesso, soprattutto dopo la visita con la moglie dell’acquirente: quando salgono a bordo, se la signora trova un po’ di disordine perché la barca è ai lavori, spesso disprezza la barca dicendo che non è in ordine e a lei non piace. É vero però che di solito la signora, in casi del genere, non vuole né quella, né un’altra barca.

Naturalmente c’è di peggio: per esempio chi contesta una barca che può avere anche trent’anni (non pochi!) solo perché la tappezzeria, come nella foto, non è di gradimento della signora oppure cosa ancor peggiore, mi è capitato di dover intervenire, ormai alla fine della mia perizia durata qualche ora, perché la moglie dell’acquirente si è impuntata a non volere quella barca perché gli accessori del bagno non erano di suo gusto!

Voi non ci crederete, come non ci credevo neanche io, ma sono riuscito a salvare con tanta pazienza anche l’acquisto di quella barca, usata ma peraltro ben tenuta e di ottimo cantiere, ben conosciuto, grazie al fatto che cambiare la tazza del W. C. o un lavandino era una scelta personale e comportava una spesa contenuta.

Come vedete, il mio lavoro di perito e consulente a volte trova ostacoli facilmente trascurabili, ma che devo superare nell’interesse di tutti.

Nei prossimi articoli riprenderò l’argomento dei nemici dell’acquirente, che sono tanti, con altre mie esperienze ed altri aneddoti di vita vissuta.

Condividi questo post:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *