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Acquisto di una barca usata: casi frequenti

la poppa di una barca a motore in legno

Tempo fa ho scritto di alcuni modi di comprare una barca, diffusi ma dai risultati spesso deludenti perché basati sulla fiducia che si ha in un amico che vi propone la sua barca o perché ci si fida solo di quello che vi prospetta un broker. Quindi… nessun reale controllo della barca da parte di chi non deve essere interessato alla vendita, insomma che non è parte in causa.

Tra le tante possibilità di acquisto, c’è anche quella di
comprare una barca con un socio

Chi ha socio ha padrone“, una verità spesso dimenticata ma purtroppo realistica. Prevedo guai per voi se il vostro socio è solo un finanziatore che non lavorerà mai a bordo, né si interesserà di alaggi vari, manutenzioni e via dicendo, perché vi trovereste spesso nella sgradita situazione di dover sottostare alle sue imposizioni. Dovreste aspettarvele, perché è lui che tira fuori tutti o gran parte dei soldi per la barca.

Questo può accadere sia per quanto riguarda i periodi d’uso della barca sia per la decisione delle spese annuali, sempre troppo elevate per il vostro socio finanziatore di solito teso solo al risparmio. Al limite vi costringerà a vendere la barca perché si è stufato di spendere per cose che non capisce: un finanziatore in genere non ha passione per la barca, ma vuole solo andarci quando vuole lui, purtroppo spesso proprio negli stessi periodi in cui vorreste andarci voi con la vostra famiglia o i vostri amici.

È pieno il mondo di soci che dicono, con aria saccente, che altrove (Francia, Slovenia, Turchia o da un’altra parte d’Italia, ben lontana) tutto costa meno, con l’unico risultato di dirvi una cosa forse vera, ma impraticabile.

Avete già pensato di portare una barca all’estero?

Dimenticatevelo: avrete spesso delle delusioni e delle spese notevoli per andare a bordo, per riparazioni o per partire per la crociera.
Dunque, fatevi bene i conti in tasca e pensateci molte volte prima di accettare un socio: meglio soli che male accompagnati.

A proposito di barche all’estero

C’è chi trova la barca dei suoi sogni fuori d’Italia anche con bandiera straniera. La cosa può essere interessante se si hanno ben presenti le spese per andare a vederla e provarla e farla periziare per vostra sicurezza. Ma non chiamate meccanici e periti del paese in cui si trova la barca, per ovvi motivi.

Cartello "vendesi"

Rimane però un dubbio: quanto costerà farla arrivare in Italia e, se dopo l’acquisto si ha bisogno di chiarimenti o altro dal proprietario, come si possono risolvere i dubbi? Vi ricordo anche che in caso di problemi gravi, fare una vertenza all’estero costa caro per tutte le spese non previste né prevedibili. Con quale risultato poi?

La soluzione più pratica, se la barca non è proprio un natante piccolo, consiste nell’andare due volte alla barca: la prima volta per vederla e capire se è di vostro gradimento, la secondo portandovi dietro il vostro meccanico motorista di fiducia e il vostro perito, non soltanto l’amico esperto di cui tutti abbondano, ma che non è particolarmente utile in questo caso, anzi…

Questo è il metodo migliore per evitare le brutte sorprese. Se non bastasse, prima di firmare il contratto soprattutto quando siete all’estero, parlatene con un legale ben preparato sui contratti all’estero.

Per altre osservazioni sull’acquisto, tornerò presto sull’argomento.


 

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